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4a Coppa di Sera Borgo Valsugana (TN) - 11 settembre 2010
La Coppa di Sera per Esordienti sta per completare il suo periodo di rodaggio. Partita come prova “tipo pista” per regalare anche a questa categoria una vetrina che godesse delle luci e dell’interesse calamitato dalla Coppa d’Oro e dalla Coppa Rosa, passo dopo passo ha saputo catturare l’attenzione del Comitato organizzatore, l’interesse di tante società e la simpatia di molti atleti. Dopo la sospensione (da regolamento) a causa del cattivo tempo dell’edizione “bagnata” del 2008 si è cambiato marcia e dall’anno scorso la gara è diventata prova su strada. Timidamente, con due sole manche previste, alle quali però gli addetti ai lavori hanno risposto in modo più che convincente. Tanto che quest’anno la formula della manifestazione ha raggiunto probabilmente il modello della maturità. Gara con due manche riservata alle due “classi” maschili e prova unica per le ragazze: per un numero di partecipanti che si stima possa raggiungere le trecento unità complessive. Del resto l’attrazione che le “Coppe” maggiori suscitano nei giovani Esordienti è davvero irresistibile: correre e magari provare a vincere sotto lo striscione che l’anno dopo sarà forse l’obiettivo di un’intera stagione da Allievo è un’esperienza che difficilmente si può rinunciare a fare. L’ambientazione garantita dalla due giorni del ciclismo giovanile della Valsugana assicurano alla gara un suo prestigio assoluto. Tanti ingredienti ben dosati per una ricetta vincente, col “sale” infallibile di Carlo Dalla Torre a dare un sapore inimitabile alla serata di gare: anche alla Coppa di Sera vincono infatti i Direttori sportivi. Per una volta, a fine stagione, sono loro i protagonisti assoluti della corsa e di una giornata da sogno. Quello che tutti gli Esordienti culleranno per anno intero (qualcuno per due…) in attesa di ritrovarsi sullo stesso vialone finale con una Coppa d’Oro - od una Rosa – lì sul palco dei premiati a fare l’occhiolino. Un sogno ad occhi aperti, un momento vietato solo a coloro che non credono più nella passione e nei valori che uno sport fantastico come il ciclismo sa ancora regalare ai puri di cuore: a questi ragazzi, appunto. |