43a Coppa d’Oro

Borgo Valsugana (TN) - 12 settembre 2010

 

La Coppa d’Oro - Gran premio dei Direttori sportivi d’Italia - giunge quest’anno alla 43esima edizione. Dopo quasi cinquant’anni la manifestazione ha da tempo abbandonato l’effimero spazio riservato alla cronaca per entrare di diritto nella sala nobile assicurata agli eventi che fanno la storia.

Per questo la Coppa d’Oro è già una collana quasi illimitata di momenti esclusivi, una ricchissima galleria di personaggi, una trama ininterrotta di ricordi e aneddoti. Tra i volti che l’edizione di quest’anno vuole ricordare, ce ne sono due in particolare. Il primo è quello di Aldo Degaudenz, il presidente dell’Associazione Coppa d’Oro che tutti coloro che nelle ultime intense stagioni si sono impegnati nell’organizzazione della corsa hanno imparato ad apprezzare per concretezza e correttezza. L’altro è quello di Antony Orsani che lascerà nei nostri cuori un ricordo struggente ed impossibile da dimenticare.

Aldo Degaudenz, che negli ultimi anni ha condotto in maniera impeccabile la macchina organizzativa della “corsa da una lira”, da quest’anno passa la mano ad Ugo Segnana; Antony Orsani, l’eccezionale allievo toscano che si impose tre anni fa, trasformò allora una corsa in linea come la “Coppa” in una cronometro da dominare per oltre settanta chilometri, in fuga solitaria, e vincere tra le lacrime. Le stesse che ci sono “scappate” alla notizia dell’incidente che ce lo ha tolto con crudeltà. Lo ricorderemo sempre lasciandogli in memoria il numero 2 col quale vinse nel 2007.

Ad Aldo invece un grazie di cuore per tutto quello che ha fatto (davvero tanto) per la Coppa d’Oro, continuando a crederci anche quando qualche nube grigia all’orizzonte avrebbe magari consigliato una saggia e più che ragionevole frenata. Siamo certi che sarà ancora in piazza a dare una mano; e qualche suggerimento ad Ugo Segnana (ed al suo staff) al quale va il nostro più sentito “in bocca al lupo”.

Per tornare alla corsa, sono i suoi valori tradizionali a regalarle ancora un successo inossidabile, anche con il passare del tempo: una partecipazione sempre qualificatissima e che copre l’intera Penisola, un tracciato veloce e selettivo che fa lievitare, sulle rampe di Telve, i valori più alti che a fine stagione emergono quasi inevitabilmente, una formula – quella “inventata” da Carlo Dalla Torre, perpetua per valori morali e fascino: corre l’Allievo, ma vince il suo Direttore sportivo, riconoscimento di sostanza e civiltà da parte di chi fa tanta fatica, ma ha almeno la soddisfazione e prova la gioia di poter stare sotto i riflettori della corsa, e vuole portare alla luce, almeno una volta, chi dietro le quinte si nutre spesso di amarezze e vive per qualche piccola soddisfazione.

La Coppa d’Oro, una magia che si ripete per la 43esima volta, ancora a Borgo Valsugana, il prossimo 12 settembre.