11a Coppa Rosa

Borgo Valsugana (TN) - 11 settembre 2010

 

Nel segno di Rosella Ratto. La Coppa Rosa sigla il giro di boa della sua decima stagione lasciando uno storico testimone alle cento Allieve che se lo contenderanno sabato 11 settembre 2010. La forte ciclista bergamasca, che ha da poco vinto una medaglia di bronzo iridata alla sua prima stagione da Juniores, è stata infatti la prima a far registrare una stupenda doppietta nella “corsa rosa”. Il bis l’anno scorso, con la “diesse” Monica Lo Verso incredula per un risultato che sarà impossibile superare. Rossella Ratto ha lasciato dunque un segno indelebile nell’albo d’oro della Coppa Rosa (così come, unico tra gli Allievi, il toscano Diego Ulissi nel 2004 e nel 2005) e fare meglio non sarà possibile.

Ma quest’anno si gira pagina e si riparte, con altre cento ambiziose ragazze che hanno decretato, con la loro sempre più numerosa partecipazione, la validità tecnica della gara. Che da due anni ha trovato nella rampa finale di Olle il trampolino ideale per le più brave: uno strappo breve, ma acuto ed affilato, che fa male come una stilettata e lascia poco spazio all’immaginazione portando avanti solo le più meritevoli. Per un albo d’oro che assomiglia sempre più ad un realistico vaticinio che richiama quelli più prestigiosi riservati alle massime competizioni nazionali ed internazioni nelle quali i nomi delle ex protagoniste della Coppa Rosa ormai sono diventati frequentissimi.

Dopo soli dieci anni anche la “Coppa” al femminile è quindi una scommessa vinta da parte del Comitato organizzatore della Coppa d’Oro che ha saputo cogliere, al tempo giusto, un’intuizione preziosa per indirizzarsi con coraggio e convinzione verso la sua realizzazione pratica. Le cento ragazze al via ed il doppio successo firmato Ratto hanno consacrato definitivamente anche la Coppa Rosa che ha fatto passi da gigante ed è giunta al successo anche prima del Gran premio dei Direttori sportivi d’Italia. Del quale, comunque, si limiterà sempre fedelmente a fare da ancella, da immancabile e validissimo prologo, da preludio di valore ormai assoluto in campo femminile.

Per questo, anche quest’anno la Coppa Rosa sarà in cima ai pensieri di almeno cento ragazze. Vincerla significa stipulare per qualcuna di loro una garanzia sul proprio futuro sulle due ruote; in ogni caso avere la certezza che una passione immensa come quella di correre in bicicletta ha trovato, almeno per un “grande” giorno, la sua realizzazione perfetta.